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Stella MORRA
Prefazione IN
COMPAGNIA DI MARIA Un
tratto della propria strada in compagnia di Maria: è sempre una
esperienza un po’ particolare. A pensarla prima c’era chi temeva un
percorso troppo “spirituale” e devozionista, chi non sapeva dove
collocare un affetto del cuore alla tradizione mariana che però non aveva
trovato parole adulte per essere detto, chi diceva che, in fondo, solo Gesù
Cristo è davvero centrale. Proprio
perché l’Ave Maria è spesso la prima cosa della fede che ci è stata
insegnata (insieme al segno di croce) quando eravamo piccoli, proprio
perché la devozione mariana è spesso un “rifugio dei poveri”, di chi
non ha parole, sapere, gesti per il proprio dolore e la propria speranza,
proprio per tutto questo, Maria è spesso per i credenti luogo di timori,
perplessità, confusioni, affetti e, quasi sempre, di mancanza di parole
pronunciate e pronunciabili. Così
abbiamo pensato di provare a pronunciare insieme queste parole, provare a
trovare un luogo per questa madre e sorella e vedere se la sua compagnia
poteva fare strada con noi. Ma,
insieme, abbiamo voluto tenere fermi due dati che ci
sono sembrati particolarmente importanti: da un lato, farci guidare
dalle scelte della liturgia della Chiesa, tenendo come traccia le letture
proposte nelle feste e nelle solennità mariane; dall’altro non
limitarci alle “idee”, ma raccogliere la tradizione estetica ed
emotiva che ha sempre rappresentato il “di più” della devozione
mariana, attraverso l’incontro con le icone mariane delle chiese
d’Oriente. Il
primo punto ci sembrava garanzia contro il rischio di sbavature troppo
sentimentali; il secondo ci offriva l’occasione di non irrigidirci in un
razionalismo troppo stretto e di imparare a usare anche gli occhi nella
nostra strada di fede. Così
ci siamo messi in cammino e quello che c’è in questo libro è una parte
di ciò che abbiamo incontrato. Il resto sta nei cuori e nelle giornate e
non si può scrivere. Abbiamo
dovuto lasciare cadere alcuni pregiudizi e qualche paura, abbiamo
incontrato una donna di fede, abbiamo riconosciuto la mano di Dio su di
lei (e su di noi). Vi offriamo la memoria di questo tratto di strada: possano anche i vostri occhi vedere la luce e la bellezza e possa il vostro cuore incontrare la gioia di una compagnia nella fede.
S. M.
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