Stella Morra
"Un mondo incandescente – Meditazioni bibliche sulla paura tra coraggio e speranza"
Editrice Effatà,  2009, pagg.176

Retrocopertina

Dopo le riflessioni sul conflitto e sul potere, cui Stella Morra ha dedicato due precedenti pubblicazioni, quasi a chiudere un’ipotetica trilogia affronta con questo libro il tema della paura.

Gli esseri umani hanno sempre avuto paura, e la Bibbia abbonda di testi in merito, ma su questo argomento stiamo diventando muti: la paura, per definizione, toglie il fiato, crea silenzio e «non ci sono le parole per dirla da adulti». La paura è una faccenda relazionale: non sta nel profondo del nostro cuore, ma all’esterno, tra noi e il reale, tra noi e gli altri, tra noi e le cose che accadono. Ma la paura è anche un elemento positivo e vitale, quando è il senso del proprio limite e del rischio che si sta correndo: essa ci consente allora di calibrare le forze, di fermarci quando è il caso di farlo, di non pensare che l’unica cosa da fare sia andare sempre avanti.

La paura è un tema carico di molta ambiguità perché non è in sé né buona né cattiva. Avere parole per sapere che cos’è, da dove viene, come funziona, significa avere la possibilità di usarla a favore nostro e di tutti.

Il libro cerca dentro la Parola di Dio i nodi e le questioni profonde della paura: è l’antica logica della sapienza, che consiste nel conoscere se stessi e le proprie possibilità.

 

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