Stella MORRA
Il Regno di Dio è dei violenti?
Ed. Effatà

Prefazione

Le riflessioni contenute in questo libro hanno origine da un cammino di Lectio Divina che da anni coinvolge adulti e giovani di una piccola realtà diocesana. L'esperienza ha preso vita da un gruppo di persone decise a lasciarsi guidare nell'avventura sempre nuova di leggere il Libro senza altro scopo che quello di rispecchiarsi nelle infinite sfaccettature che la Parola dischiude alle diverse stagioni della nostra vita - tempi e sentieri a volte dolorosi, a volte affaticati o disillusi, molto più spesso semplicemente bisognosi di una parola che renda nuovo, più leggero, più soddisfacente il cammino.
Perché farne un libro? Perché i testi trascritti di queste lectio hanno viaggiato molto, attraverso Internet, la posta elettronica, le audiocassette, le fotocopie ed hanno provocato e riportato fino a noi una eco inattesa di riflessioni, di speranza, anche solo il semplice "grazie" di tante persone sconosciute che attraverso i canali più diversi hanno incontrato quella esperienza.

Il bilancio di un'esperienza spirituale è e deve essere soprattutto un bilancio interiore, che ciascuno ha da fare personalmente, ma che può farsi parola condivisa, perché nata sotto il segno della Parola, che è per tutti. Perché il tema del conflitto? Sono tanti i motivi che avevano orientato la scelta, ma - a posteriori - ci siamo resi conto che uno solo era decisivo: ne avevamo bisogno. In prima battuta per sopravvivere, poi per imparare a guardare la realtà da un altro punto di vista, per metterci una volta ancora dalla parte di Dio, senza facili buonismi e senza sconti - Prendi la tua croce e seguimi
Farsi spostare - disequilibrare - dalla Parola per accogliere ancora una volta una Buona Notizia: abbiamo ancora tempo.
Tempo per combattere e vincere la battaglia contro i "draghi rossi" della nostra vita e della storia. 
Tempo per partorire il futuro che desideriamo, l'immagine di Dio posta in noi fin dalla creazione. 
Tempo per guardare ai conflitti ed alle violenze quotidiane sbilanciati, senza facili certezze e perciò capaci di intuire ed assumere il coraggio di imboccare strade nuove, di far risuonare passi di speranza. 
Tempo per credere che il nostro futuro è nascosto e protetto in Dio, proprio quando tutto intorno a noi si fa oscuro e angosciante. 
Tempo per nutrire la nostra stanchezza con l'Eucarestia, il viatico che ci accompagna quando la nostra vita assomiglia più ad un deserto che al giardino ombreggiato e sereno che vorremmo. 
Tempo e viatico per non farci prendere dallo sconforto, per essere in terra martiri e testimoni di una battaglia già vinta in cielo.

Maria Paola Longo

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