"HOMO VIATOR"

Amare insieme l'andare e la meta

Corso di cinema
organizzato da "L'Atrio dei Gentili"
con la collaborazione di

Effetto Notte
con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Fossano

Articolo del settimanale fossanese
"La Fedeltà" del 9 febbraio 2000

Si è concluso il corso proposto da “L’Atrio dei Gentili”
UN RIUSCITO VIAGGIO SULLE ALI DELLA FINZIONE CINEMATOGRAFICA

Si è concluso mercoledì scorso il corso di cinema promosso dall’associazione culturale l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con Effetto notte e l’assessorato alla Cultura.

Il salone della sede CAI, messo gentilmente a disposizione, è stato riempito in tutte le quattro serate da un pubblico variegato di amanti del cinema di qualità, ma non solo. Il successo dell’iniziativa è dovuto a più fattori. Il tema del viaggio - non solo quello ‘geografico’ ma anche quello ‘interiore’ - che attraversa le filmografie di tanti paesi del mondo e la scelta dei film da commentare hanno certamente incuriosito molti dei partecipanti. Un pochino, soprattutto per gli studenti, deve aver contribuito anche il fatto che l’iniziativa era gratuita.

Sicuramente il motivo principale di questa partecipazione costante (70 persone per 4 mercoledì di seguito non sono poche per Fossano) è stata sicuramente la presenza di Pier Mario Mignone, che ha condotto tutto il corso con grande competenza non solo cinematografica, ma culturale in genere, aperta a 360 gradi sulle altre forme espressive. Il critico cinematografico albese è infatti riuscito a ricostruire il contesto artistico, storico, letterario, filosofico, religioso, sociale… che sta dietro al film di qualità, lasciandone intravedere i rimandi reciproci, senza dimenticare quanto di proprio il cinema ha offerto e tuttora offre alla cultura e all’immaginario collettivo.

Mignone, prendendo spunto dal titolo “Homo viator: amare insieme l’andare e la meta”, ha presentato, nella prima parte del corso, una serie di sequenze tratte da film famosi, suddivisi non solo per cinematografia - americana o europea - ma anche in rapporto al tema del viaggio, del “pellegrinaggio”: da un lato i film che raccontano del viaggio come tensione verso una meta, un punto d’arrivo, dall’altro quelli che invece narrano il viaggiare come un insieme di accadimenti e di esperienze che rappresentano lo scopo stesso del viaggio. Nella seconda parte ha commentato in modo dettagliato le principali sequenze tratte da tre film, vere pietre miliari della storia del cinema nel XX secolo: Il settimo sigillo di Bergman, La via Lattea di Buñuel e 2001 odissea nello spazio di Kubrick.

Insomma un riuscitissimo viaggio sulle ali della finzione cinematografica.

Carlo Barolo

 

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