4
INCONTRI SU:
TRAGEDIE URLATE
TRAGEDIE DIMENTICATE
LE PAROLE PER DIRLE
Tornano a
Fossano gli “incontri di primavera” promossi da Atrio dei Gentili,
Azione Cattolica, Comune di Fossano, Editrice Esperienze, Monviso
Solidale, Caritas, Pastorale sociale, Todomondo, Commissione Pari
Opportunità, Comunità “Papa Giovanni XXIII” ed Effetto Notte. Il
tema di quest’anno è imperniato su “Tragedie urlate, tragedie
dimenticate: le parole per dirle” (stragi del sabato sera, suicidi,
morti violente, malattie implacabili… Dalla spettacolarizzazione
esasperata al mutismo enigmatico). La morte ed i distacchi non sono mai
facili da affrontare. Oggi assistiamo però da una parte alla
sovraesposizione mediatica di alcune tragedie che coinvolgono famiglie,
adolescenti, coppie, bambini. I mass-media spesso amplificano questi
eventi penosi e sconcertanti, introducendosi in modo spiccio dentro
delicatissime situazioni. Tutto rischia di essere trattato di corsa, senza
approfondimenti, a rimorchio dell’audience. E le emozioni forti che ne
derivano sono lasciate a briglia sciolta, senza elaborazioni adeguate.
Dall’altra
parte però quando ci si ritrova toccati direttamente da questi eventi
tragici (le morti del sabato sera, le malattie di giovani, i suicidi…),
si finisce col non aver più parole, col restare muti, anzi ammutoliti,
spiazzati, soli.
Su
questo duplice binario, arduo e controverso, quest’anno si articolerà
una riflessione a più voci.
Venerdì
14 marzo (ore
20,30), nella sala “Brut e Bon”, a Fossano “Come si reagisce alla
morte che straccia bruscamente un legame forte?”: interverrà Gianna
Schelotto, scrittrice e psicoterapeuta.
Bisognerà pur tentare di scavare dentro l’animo di chi è tormentato da
una morte lacerante. Anche per ripescare risorse psicologiche ed umane, in
grado di far elaborare il dramma. Rompendo il cerchio chiuso dello
sconforto immane e apparentemente senza sbocco… In questa occasione
interverranno anche alcuni studenti dell’Itis di Fossano con domande ed
interrogativi.
Venerdì
21 marzo (ore
20,30), sempre in sala “Brut e Bon” a Fossano si ci misurare su “Raccontare
il dolore degli altri, tra diritto di cronaca e rispetto dei drammi”.
Porteranno la loro esperienza Gian Mario Ricciardi, giornalista del Tg3
Piemonte, e Maria Castronovo, scrittrice ed insegnante.
Il confronto vuol essere con chi deve comunicare, per scelta e per
professione. Cosa dire, come dire, fin dove andare, quando ci si deve
fermare? Insomma sono interpellati i media che non sempre riescono a
registrare un modo “altro” di vivere il dolore circondandolo di
silenzio eloquente. Invece conoscono forse solo la ribalta in cui tutto
deve essere messo allo scoperto...
Giovedì
27 marzo (ore
20,30) ancora in sala “Brut e Bon” a Fossano: “Oltre il buio,
come non disperare, anzi come ricominciare a sperare ed a vivere”,
con la presenza di don Gino Rigoldi, cappellano al carcere minorile
“Beccaria” di Milano, e di Andreana Bassanetti, presidente
dell’associazione “I nostri figli in cielo”.
Ci sono anche persone che nel dolore grandissimo sono passate, restandone
segnate senza scampo, ma venendone fuori con una speranza insperata. Così
come ci sono persone che possono (e debbono) risalire la china di baratri
assurdi in cui si sono precipitate. Insomma si può tornare a rivedere la
luce, diversa.
Infine
mercoledì 16 aprile (ore 20,30), presso il cinema “I Portici”
a Fossano sarà proiettato il film “Il figlio” dei fratelli
Dardenne, con commento di Gianluca Favetto, critico cinematografico de
“La Repubblica”.
| Indietro |
Copyright (c) 2003 L'Atrio dei
Gentili - E-mail:
atrio@atriodeigentili.it |