Panel di esperti sul tema "Fede e cultura"
Lettera di invito con proposta di metodo di lavoro
Cari amici,
vogliamo innanzi tutto ringraziarvi per aver accettato di condividere con
noi le vostre riflessioni in occasione del Panel di studio che si svolgerà
Domenica 5 ottobre 1997
dalle ore 15,30 alle ore 18,30
in Seminario a Fossano.
Come preannunciato, il tema sarà il rapporto tra fede e cultura; questa
scelta si inserisce innanzi tutto nel percorso sinodale delle nostre chiese
locali e nell'orizzonte dello sforzo verso un progetto culturale che tutta
la Chiesa Italiana sta compiendo.
Ma si inserisce anche nelle scelte che caratterizzano l'Atrio dei Gentili,
che nel suo primo anno di esistenza vorrebbe cominciare a trovare anche alcune
espressioni riflesse e teoriche dell'esperienza concreta e vitale fatta in
questi anni, esperienza di ricerca di parole della fede dette nella
particolarità delle "culture" in cui le persone concrete vivono.
Il tema è volutamente formulato in termini estremamente generali e
ampi: ciò è funzionale al metodo scelto, quello del panel:
si tratta di una discussione elaborativa tra un numero alto di interlocutori,
chiamati a produrre un chiarimento dei termini di un problema e una
esplicitazione delle diverse eventuali posizioni e prospettive.
Questa discussione è compiuta di fronte ad un pubblico, che non ha
però possibilità di intervento: non si tratta dunque né
di una conferenza, né di una tavola rotonda, ma di una vera e propria
sessione di lavoro.
Gli interlocutori sono stati scelti in base alle loro esperienze e competenze,
e perché possono essere portatori di diverse realtà e esperienze.
Le prospettive concrete di questo lavoro potranno consistere nel pubblicare
la discussione avvenuta, anche come contributo al Sinodo, nella eventuale
proposta che l'Atrio dei Gentili potrà fare di iniziative che si ritengano
utilmente indicate dai lavori, e, se ci interesserà, nell'eventuale
individuazioni di altre sessioni di lavoro.
Ci pare che un elemento fondamentale di positività di questo metodo
consista proprio nella sua gratuità: nell'offrire cioè uno
spazio di confronto che non è sotto la pressione della necessità
di prendere delle decisioni su problemi concreti; ci pare che spazi di questo
tipo, di verifica e riflessione pacata, siano rari e preziosi.
Concretamente, ognuno avrà la possibilità iniziale di un intervento
breve (3-5 minuti) a partire dal Foglio di Lavoro che trovate allegato; sulla
base di questo primo giro di interventi si potrà dare il via ad una
discussione incrociata che il moderatore avrà cura di stimolare e
ordinare.
Saremmo molto grati se ognuno volesse lasciarci inoltre qualsiasi materiale
potesse ritenere utile: sia gli appunti e gli schemi usati per gli interventi,
come le segnalazioni bibliografiche, le citazioni, i rimandi, e qualsiasi
altra cosa.
Vi ringraziamo ancora della disponibilità e vi aspettiamo il 5 ottobre
in Seminario, pregandovi di estendere l'invito, come pubblico uditore, a
tutti coloro a cui ritenete possa interessare
L'Atrio dei Gentili
Foglio di lavoro
Questo foglio di lavoro è proposto come stimolo alla discussione e
come punto di partenza: non costituisce un vincolo al dibattito, e non
necessariamente dovrà essere seguito o esaurito completamente: può
essere totalmente smontato e ripensato.
Inoltre, ovviamente, ciascuno può liberamente scegliere, all'interno
del foglio di lavoro, anche solo uno o due punti su cui ritiene di avere
un contributo da offrire.
I Tempo: spiegazione dei termini
Vorremmo in questo primo tempo, e con il primo giro di interventi brevi (3-5
minuti), confrontarci sulla definizione dei due termini "fede" e "cultura".
A questo scopo proponiamo due "quasi-definizioni" negli allegati A e B: le
proposte non hanno affatto la pretesa di proporsi come definizioni giuste
e esaurienti, ma piuttosto come provocazioni e occasioni di confronto.
Cosa ci convince e cosa manca in queste definizioni? Oppure si tratta di
prendere le mosse da presupposti totalmente diversi? Queste definizioni aprono
prospettive interessanti e utili oppure no?
II Tempo: individuazione della questione
Vorremmo cercare di indagare almeno due gruppi o aree di questioni:
-
la prima: è possibile individuare paradigmi di relazione tra fede
e cultura/e? E' necessario o utile farlo? La relazione è nelle cose
in sé o nei soggetti che vivono?
-
la seconda: quali immagini, modelli, stili di Chiesa ne conseguono? Quale
contorno di comunità si può pensare? E, inversamente, dalle
esperienze concrete di Chiesa che vengono offerte oggi, quali paradigmi reali
di relazione si ricavano, al di là delle dichiarazioni teoriche?
III Tempo: storicizzazione e prospettive
Dall'ultima area di questioni risulta evidentemente necessario storicizzare
il problema inserendolo nella realtà concreta che andiamo vivendo
in modo esplicito; è possibile disegnare un percorso del problema
dall'immediato post Concilio ad oggi? E come è cambiato il "contenitore
ecclesiale" negli stessi anni?
E poi: cosa significa a questo punto una ricerca nella direzione del progetto
culturale? Come si può servire questo progetto?
Quali prospettive si aprono o si dovrebbero aprire?
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