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Segnalazioni2000 cercatori di parole su Dio L'onore di essere il primo spetta a "Aaron di Bisztra Pier Paolo", nome almeno a me completamente sconosciuto (per non lasciarvi il dubbio: si tratta di un vescovo valacco della Chiesa greco-rumena unita a Roma in Austria, "sempre animato da intenso zelo per l'unione delle chiese", morto nel 1765). E' da lui, comunque, che comincia il viaggio proposto dal Lexicon. Dizionario dei teologi , proposto dall'editrice Piemme sotto la cura di Luciano Pacomio e Giuseppe Occhipinti. E mi pare bello che un viaggio così impegnativo, attraverso duemila nomi e volti, duemila vite che tessono duemila anni di ricerca, di pensieri e di parole su Dio, prenda le mosse da una vita e un volto di cui la maggioranza di noi, anche di quelli addetti ai lavori, sa poco o nulla. In tempi in cui la fama e la notorietà rischiano di essere criterio unico e definitivo, e tutto si misura in termini di audience, è importante ricordare che il rapporto con Dio, sia nella sua dimensione di storie della fede (ma di queste non si possono scrivere dizionari, poiché vivono nelle coscienze), sia nella dimensione più parziale, ma più visibile delle ricerca teologica, passa attraverso tessuti di storie che forse non hanno una audience altissima, ma che sono ciascuna per la sua parte indispensabili. E ci immaginiamo le ore di studio, i tavoli su cui stavano chinati, le luci nella notte (dalle candele alle alogene) che hanno fatto compagnia a pensieri insonni e inquieti, i libri letti e riletti, le parole scritte e poi gettate, la fatica di trovare la strada giusta. E poi troviamo certo anche nomi molto più famigliari, da Agostino di Ippona a Tommaso d'Aquino; e anche protestanti e ortodossi, e, ancora più interessante, nomi di alcuni che non ricordiamo normalmente come teologi, ma come filosofi, letterati, scrittori (potete trovarci Dostoevskij Fëdor, Kant Immanuel, Barthes Roland, e così via) secondo il criterio che "anche se il loro interessarsi del problema di Dio è avvenuto ai margini o al di fuori del lumen fidei , rimangono lo stesso protagonisti di quella storia comune del pensiero, in cui l'intelligenza ha subito il fascino del mistero, dando così vita al desiderio di sapere e comprendere sempre di più". Dunque quest'opera (che segue un'opera gemella, il Lexicon. Dizionario Teologico Enciclopedico ) è davvero un viaggio affascinante; anche perché ci va coraggio a cercare di costruire una "macchina di catalogazione", in questi tempi in cui siamo tutti sommersi da troppe informazioni e ogni tentativo di organizzare il sapere in un modo gestibile anche da una persona e non solo dalle memorie mostruose dei computer, ogni tentativo di questo genere viene abbandonato ancor prima di provare. Bello invece avere tra le mani questo volume, grosso sì (e anche abbastanza costoso: 120.000 lire), ma che comunque possiamo sfogliare e sollevare, aprire e posare, leggere e "spiluccare" seguendo i fili non sempre logici delle nostre curiosità; utili e divertenti, a questo scopo, gli indici e le cronologie finali (quanti nomi ci sono tra il 1848 e il 1935? Quanti autori con la B?...). Un'opera, dunque con cui giocare oltre che da studiare e consultare. A proposito... vi interessa sapere quale è l'ultimo nome? Si tratta di Zwingli Huldrych (1484-1531); sapete chi era?
Stella Morra |
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