21-22 gennaio 1995

"Ho atteso il bene,
ed è venuto il male"

* IPOTESI = Il dolore non è esperienza "altra" dalla vita nel bene, è uno dei luoghi possibili dell'esistenza, da giocare (come?).

* La questione non è LA RISPOSTA; il dolore è esperienza umana, da rielabolare e vivere. La questione è, dal lato umano, DISTINGUERE per capire, e, dal lato spirituale, la SALVEZZA. 

1/ Cosa chiamiamo dolore?

* la disparità tra aspettative e realtà

* gli eventi esterni, lutti e malattie: non a caso codificati dalle religioni, esistono, fanno parte della VITA, che non è esperienza di bene assoluto in sé, ma invece PERCORSO.

* il non senso, contro la ragione: quale ruolo ha il capire?

 * l'unico dolore "assoluto", il dolore di sè

 A che punto sta la PAURA? 

2/ Quali effetti ha o può avere?

* il MUTISMO

* il LAMENTO: parole codificate

* la SCELTA possibile

negare il dolore

asservirsi al dolore

percorrere il dolore 

3/ E Dio dov'è?

* Dio come l'assente, come domanda; cosa è la salvezza?

* Cosa significa un "dolore redentivo"?

Dal punto di vista della vita nello Spirito, il dolore non è luogo qualitativamente diverso dagli altri della vita.

* Quali possibilità nel dolore?

* E il dolore di sè?

* Quale luogo per un Dio assente?

Lettura spirituale = Gv 11, 1-54 , una fede che guarisce procura la morte.

Testi aggiuntivi

L. RAVASI BELLOCCHIO, La lunga attesa dell'angelo. Le donne e il dolore, Raffaello Cortina Editore.

J. ROTH, Giobbe , Adelphi.

back
| Indietro |


Copyright (c) 1997 L'Atrio dei Gentili - E-mail: atrio@atriodeigentili.it