La liturgia come "forma ecclesiae"Il senso della azione rituale per la identità cristianaSchema della relazione del Prof.
Andrea Grillo La ricerca di una
"forma": Riforma e Formazione
Il Seminario sarà dunque centrato su queste domande: come possiamo pensare una "forma liturgica" della Chiesa e servirla? Quali elementi, strutture e dinamiche della liturgia possono diventare modi, luoghi e stili di Chiesa e come? 1. Premessa: il Movimento liturgico nasce come "ricerca di una forma di vita ecclesiale" 1.1. La questione liturgica indica
la perdita di efficacia della liturgia nell'essere "Lebensform"
(Guardini e Casel, ma già Gueranger e Festugière)
2. L'esperienza rituale come "più elementare" e "più profonda" 2.1. Wittgenstein / Merleau-Ponty:
svolta linguistica e fenomenologia
3. Dinamiche paradossali della azione rituale 3.1.
L'ordo è
ordinato/disordinato, coerente/incoerente
4. La riscoperta delle dinamiche primitive del vivere "in Cristo" 4.1. J. Bossy: conflitto e
eucaristia
5. Il primato (relativo) della «forma rituale» 5.1. Una istituzionalizzazione
della perdita del controllo sulla esistenza?
Andrea Grillo (Savona 1961) è un laico sposato, con una figlia, che insegna dal 1994 teologia dei sacramenti e filosofia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e l'Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina di Padova. Tra le sue pubblicazioni si ricordano "Guida laica per toranre a messa. Dal precetto alla libertà" (Cinisello Balsamo 1997), "Introduzione alla teologia liturgica. Approccio teorico alla liturgia e ai sacramenti cristiani" (Padova 1999), "Tempo e preghiera. Dialoghi e monologhi sul 'segreto' della Liturgia delle Ore" (EDB - Bologna 2000). |
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