La liturgia come "forma ecclesiae"

Il senso della azione rituale per la identità cristiana

Schema della relazione del Prof. Andrea Grillo
Cussanio, 23 novembre 2003

La ricerca di una "forma": Riforma e Formazione
La liturgia come "forma di vita" 
Parole chiave:

  • adultità

  • conflitto

  • separazione

  • potere

 Il Seminario sarà dunque centrato su queste domande: come possiamo pensare una "forma liturgica" della Chiesa e servirla? Quali elementi, strutture e dinamiche della liturgia possono diventare modi, luoghi e stili di Chiesa e come?

 1. Premessa: il Movimento liturgico nasce come "ricerca di una forma di vita ecclesiale"

1.1. La questione liturgica indica la perdita di efficacia della liturgia nell'essere "Lebensform" (Guardini e Casel, ma già Gueranger e Festugière)
1.2 La soluzione prima (e più facile): ri-trovare la forma nella Riforma dei riti (possibilr intellettualismo e ritorno alle fonti)
1.3 La soluzione seconda (e più difficile): permettere ai riti di dar forma alla Riforma della Chiesa (iniziazione corporea e ritorno alla liturgia come fonte)
1.4. La "questione liturgica", 100 anni dopo, è ancora lì a provocarci

 

2. L'esperienza rituale come "più elementare" e "più profonda"

2.1. Wittgenstein / Merleau-Ponty: svolta linguistica e fenomenologia
2.2. Recupero di una corporeità integrale: 
2.3. La separazione del soggetto e la adultità nella fede: un abbozzo di communitas post-tradizionale
2.4. Il ruolo dei riti in ordine alla comunione: profano, sacro e santo in rapporto

 

3. Dinamiche paradossali della azione rituale

3.1. L'ordo è ordinato/disordinato, coerente/incoerente
3.2. Il mistero è manifesto/segreto, né privato né pubblico
3.3. Il dono è necessario/gratuito
3.4. Osservare/partecipare
3.5. Il rapporto codici/messaggi: da pochi codici per molti messaggi a molti codici per un solo messaggio
3.6. Questione liturgica: forme adeguate di rappresentazione del dono, nella civiltà che ha elaborato formidabili rappresentazioni dei diritti e dei doveri.
3.7. Uno spiraglio ambiguo: lo spot pubblicitario

 

4. La riscoperta delle dinamiche primitive del vivere "in Cristo"

4.1. J. Bossy: conflitto e eucaristia
4.2. La parola e la sua declinazione eucaristica
4.3. Il pasto e la sua esperienza nella eucaristia
4.4. Una chiesa "penitenziale" come esercizio comunitario e articolato del sacramento della penitenza.

 

5. Il primato (relativo) della «forma rituale»

5.1. Una istituzionalizzazione della perdita del controllo sulla esistenza? 
5.2. Vivere di... il primato della sensibilità e la correlazione della ratio? «Il corpo è credente, l'anima è atea...» (G. Bonaccorso) 
5.3. Il rito come luogo della gerarchia solo nella subordinazione e nel servizio rappresentato 
5.4. La trasfigurazione escatologica della memoria passionis 

 


Andrea Grillo (Savona 1961) è un laico sposato, con una figlia, che insegna dal 1994 teologia dei sacramenti e filosofia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e l'Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina di Padova. Tra le sue pubblicazioni si ricordano "Guida laica per toranre a messa. Dal precetto alla libertà" (Cinisello Balsamo 1997), "Introduzione alla teologia liturgica. Approccio teorico alla liturgia e ai sacramenti cristiani" (Padova 1999), "Tempo e preghiera. Dialoghi e monologhi sul 'segreto' della Liturgia delle Ore" (EDB - Bologna 2000).

back
| Indietro |


Copyright (c) 2004 L'Atrio dei Gentili - E-mail: atrio@atriodeigentili.it