Autore: atriodeigentili

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo

L’Assemblea dei soci – riunitasi sabato 26 novembre nei locali del Seminario interdiocesano di Fossano – ha eletto il nuovo Consiglio direttivo dell’associazione. I quattro eletti sono Nadia Lambiase (che ha ottenuto 24 voti), Stefania Bergesio (19 voti), Enrico Racca (18 voti) e Silvana Barberis (17 voti). Gli altri quattro candidati in lista erano Mattia Sarotti (16 voti), Alberto Ganzerli (10), Benedetta Allegranzi (9) e Fiorella Baudena (8).

Secondo lo Statuto dell’associazione, il Consiglio è composto da cinque membri: i quattro eletti dall’Assemblea dei soci e uno indicato in rappresentanza del socio promotore, la Diocesi di Fossano. Tuttavia, Il Consiglio direttivo, “per esigenze funzionali, può cooptare fino a due soci a fare parte del Consiglio stesso per la durata del proprio mandato” (art. 9). Inoltre, “partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo con solo diritto di parola” (art. 11) un rappresentante dei Revisori dei conti. Anche questi sono stati eletti dall’Assemblea: si tratta di Gilberto Aguzzi (26 voti), Marina Mana (22 voti) e Paolo Baggia (20 voti); resta fuori Carlo Barolo (18 voti).

Sui 41 soci aventi diritto, i votanti in Assemblea sono stati 31: sette hanno espresso il voto in modalità online, gli altri in presenza.

Nei prossimi giorni, sempre a norma dello Statuto (art. 10), il Consiglio direttivo nominerà il Presidente o anche due co-presidenti, come è accaduto nell’ultimo triennio con Monica Abbona e Carlo Barolo. Le nomine per divenire effettive andranno ratificate e approvate dal Vescovo della Diocesi.

Lectio e Assemblea elettiva in presenza e online. Si può votare anche a distanza

Cari soci, cari amici/amiche,

vi ricordo gli appuntamenti che ci attendono.

SABATO 26 NOVEMBRE LECTIO E ASSEMBLEA ELETTIVA

Come già annunciato nella precedente news, sabato 26 novembre, nei locali del Seminario interdiocesano a Fossano, ci sono due appuntamenti promossi dall’Atrio dei Gentili:

– alle ore 15.30si svolge il secondo incontro della Lectio divina, tenuta da Stella Morra;

– alle 17 (fino alle 18,30 circa) si tiene l’Assemblea dei Soci dell’Associazione, quest’anno particolarmente importante perché ha il compito di eleggere il nuovo Consiglio direttivo.

APPUNTAMENTI IN PRESENZA e ONLINE. I SOCI POSSONO VOTARE ANCHE A DISTANZA

Per favorire la partecipazione del maggior numero di persone (soprattutto di chi è lontano) sia la Lectio sia l’Assemblea vengono trasmesse anche online. Per seguire entrambe in diretta occorre cliccare – a partire dalle 15,15 di sabato 26 – sul link Zoom https://us02web.zoom.us/j/85698202941

Inoltre, per i soci lontani o che non possono essere presenti, è prevista la possibilità di esprimere il voto online: per farlo è necessario inviare (fin da ora) la richiesta via e-mail ad atriogentili@gmail.com, nel pomeriggio di sabato riceverete le istruzioni per votare.

Infine, ricordo che i soci impossibilitati a votare (sia in presenza sia online) sono invitati a delegare un altro socio (vedi “modulo per la delega” in fondo alla Lettera di Convocazione).

Carlo Barolo

a nome del Consiglio uscente

Il 26 novembre Assemblea dei soci per eleggere il nuovo Consiglio direttivo

Sabato 26 novembre, alle ore 17, nei locali del Seminario interdiocesano di Fossano si tiene l’Assemblea dei soci dell’Associazione. L’Assemblea sarà preceduta alle 15,30 dal secondo incontro con la Lectio divina, tenuta da Stella Morra.

L’Assemblea di quest’anno ha una rilevanza particolare, in quanto elegge il nuovo consiglio direttivo (insieme ai Revisori dei conti). Sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno a cuore l’associazione, ne apprezzano proposte e stile, ne condividono le finalità. Perché scopo essenziale dell’Assemblea è creare le condizioni perché l’Atrio dei Gentili continui ad essere presenza feconda, in cui ciascuno possa condividere il percorso e sostenerlo in ruoli e compiti diversi.

In particolare, è importante partecipino tutti i soci, anche quelli lontani: per favorire la presenza di un maggior numero di persone l’Assemblea verrà trasmessa anche online e ci sarà la possibilità di esprimere il voto attraverso un modulo online.

Di seguito potete scaricare la Lettera di convocazione, con l’ordine del giorno.

Rimanete sintonizzati su questo sito: seguiranno ulteriori comunicazioni sulle modalità di voto e partecipazione.

Nel frattempo, segnatevi la data: siete tutti/e invitati/e a partecipare!

Carlo Barolo

a nome del Consiglio uscente

Festival internazionale della Multivisione a Bra dal 4 al 6 novembre

Tornano a Bra i virtuosi della multivisione, antica arte in cui suono e immagini si mescolano, per suscitare emozioni. Ad ospitarli è il teatro Politeama dove nel weekend del 4-6 novembre si svolge il Festival Internazionale della Multivisione, che compie 25 anni. 

“La multivisione è un’espressione artistica che racchiude tre elementi: la fotografia, la musica e il video, con cui narrare qualcosa in pochi minuti per far nascere un’emozione. Un classico è il racconto di viaggio: non solo una successione di fotografie, ma anche un modo per far scaturire qualcosa in base alla colonna sonora scelta. L’obiettivo della manifestazione è proprio mostrare cosa si può fare con quest’arte – spiega l’organizzatore, il fotografo braidese Roberto Tibaldi, più volte a Fossano dove ha collaborato con la nostra associazione -. Ospitiamo 40 opere di 28 autori di cui 4 esteri (dall’Australia, Belgio e Gran Bretagna). In vari Paesi europei, come Francia, Austria e Inghilterra, si tengono infatti analoghi festival, con cui il nostro collabora”.  

Nel dettaglio, il programma prevede quattro sessioni (venerdì sera, sabato sera, domenica pomeriggio e domenica sera) in cui verranno proiettate 40 multivisioni di argomenti e generi diversi, dal classico reportage di viaggio alla poesia, dall’arte alla natura fino alla creatività estrema. Sabato 5 alle 16,30 si terrà inoltre il workshop dal titolo “Dietro le quinte”, per svelare tutto ciò che c’è “dietro” la costruzione di una multivisione: l’idea e il contenuto, la scelta delle immagini, la colonna sonora, la grafica.

Domenica 6 novembre, alle 17, dieci autori di Aidama (Associazione Italiana degli Autori di Multivisione Artistica) si sfideranno nel concepire e realizzare una multivisione partendo tutti quanti dallo stesso portfolio di fotografie su Venezia della famosa e prestigiosa fotografa Silvia Camporesi. Tutti gli appuntamenti sono al teatro Politeama, l’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliata presso l’Ufficio Turismo e manifestazioni (tel. 0172.430185) oppure Immaginare studio fotografico (tel. 0172.412950, 335.6478298).

Clicca sull’immagine per visualizzare il programma completo

Lectio divina, si parte il 15 ottobre. Il primo appuntamento è solo online

Riprende sabato 15 ottobre il cammino della Lectio divina, tenuta dall’apprezzata teologa fossanese Stella Morra, docente della Pontifica Università Gregoriana (Pug) di Roma. Come da tradizione consolidata (siamo giunti al 32° anno!) il percorso è strutturato in otto tappe, sempre di sabato (dalle 15,30 alle 17 circa), nei locali del Seminario interdiocesano (in viale Mellano, 1) di Fossano. Tutti gli appuntamenti si tengono in presenza e vengono trasmessi contemporaneamente in streaming su piattaforma Zoom, ma la prima lectio (quella del 15 ottobre) è solo online: il brano che viene commentato è Tobia 3,1-17 “Il desiderio di morire”. Per seguirla in diretta streaming occorre cliccare sul link https://us02web.zoom.us/j/87139670610 (e attendere di essere ammessi alla riunione).

Il tema della Lectio divina 2022-2023 è “Mano, respiro, parola: la carne dell’incontro”. Come sperimentato con successo gli ultimi anni, sono previsti anche degli incontri online intermedi (le cui date saranno decise più avanti) con l’obiettivo di favorire il dialogo e lo scambio di riflessioni tra i partecipanti.

Di seguito, oltre al calendario, i brani biblici scelti e l’introduzione al tema.

Convivenze creative: il 6 ottobre l’inaugurazione della Caring School all’Istituto Giovanni Paolo II di Roma

“Convivenze creative. Vita familiare, agire collaborativo e trasformazioni sociali”. Questo il titolo della lezione inaugurale della Caring School dedicata a Cura e innovazione sociale promossa dall’Istituto Giovanni Paolo II (Jp2) di Roma in collaborazione con la Caritas di Roma e la Conferenza Episcopale Italiana.

L’incontro è in programma per giovedì 6 ottobre alle ore 16 nell’auditorium dell’Istituto Giovanni Paolo II e vedrà come relatori Guillaume Le Blanc, direttore del Laboratorio sui Cambiamenti Politici e Sociali dell’Università di Parigi Diderot, e Fabienne Brugère, presidente dell’Università di Parigi Lumières. Guillaume Le Blanc, scrittore e filosofo, è autore di una ventina di libri tradotti in molte lingue e ha insegnato filosofia nelle università di Parigi e di Bordeaux. Originaria di Nevers, Fabienne Brugère si occupa soprattutto di estetica e filosofia dell’arte, storia della filosofia moderna, filosofia morale e politica, femminismo e filosofia anglo-americana; è stata vicepreside delegata alle relazioni internazionali dell’Università di Bordeaux-Montaigne.

Il pomeriggio, introdotto dal preside Philippe Bordeyne e moderato da Pier Davide Guenzi, vede anche la presentazione della scuola di formazione da parte di Vincenzo Rosito – direttore dei corsi del Jp2 – e della vicepreside Milena Santerini. La conferenza (con traduzione simultanea dal francese all’italiano) viene trasmessa in diretta sui profili youtube e facebook dell’Istituto.

Immaginare, progettare e accompagnare le nuove reti della cura sono gli obiettivi della Caring School promossa dall’Istituto Jp2 in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana e la Caritas diocesana di Roma. Il corso è pensato, in particolare, per gli operatori e i responsabili dei servizi sociali e sociosanitari come dirigenti e responsabili nel campo delle associazioni professionali e di categoria, operatori e responsabili degli uffici diocesani di pastorale familiare, sociale e del lavoro, volontari della Caritas e di altre realtà del terzo settore e dell’associazionismo orientato ai servizi di prossimità, ma anche amministratori locali e consulenti nel campo delle politiche sociali, responsabili e membri di associazioni familiari e movimenti laicali e congregazioni religiose impegnate nel campo della cura e della promozione sociale.

Scarica il depliant di presentazione del corso

Le iscrizioni (Costo 400 euro) sono aperte fino al 31 ottobre su www.istitutogp2.it. Per maggiori informazioni scrivi a caringschool@istitutogp2.it oppure chiama lo 06.69 89 55 08.

“Immaginare il mondo”: seminario estivo 2022

“IMMAGINARE IL MONDO. Una mappa di navigazione per il futuro”.

Nel 2020 e nel 2021 la pandemia ha costretto l’Atrio dei Gentili a ridurre a un solo giorno e a modificare il Seminario estivo, un appuntamento che da oltre 15 anni si svolge al Monastero “Dominus Tecum” di Pra d’ Mill. Quest’anno l’esperienza del seminario è ripresa nei giorni 1-3 luglio 2022.

Premessa

Con una pandemia ancora in corso, un mondo guastato dall’incuria ambientale, e una guerra “vicina”, matura la tentazione di pensare al fallimento, e di cercare come soluzione uscirne o sopravvivere altrove fuggendo nelle galassie, o trincerandosi in zone protette ed esclusive. Anche l’essere Chiesa è lambita da questa crisi del presente, tante possono essere le motivazioni per sostanziare la propria delusione e finire per immaginare un’altra Chiesa o di uscirne e basta. O trincerarsi nel già noto, cercando di ricostruire più o meno consapevolmente, i gesti e i pensieri rassicuranti che conosciamo (ma che forse non stimiamo più…).
La fede cristiana custodisce paradigmi, concetti, esperienze che sono messi alla prova, il primo fra questi è il Futuro, che per chi crede è il nome stesso di Dio che si qualifica come promessa. Intorno a questo Futuro che viene, tra minacce, pericoli e speranze, si costruisce il nostro percorso. Intorno alla metafora (ma non solo metafora!) della mappa, abbiamo provato a tracciare i percorsi che animano
i nostri desideri, da credenti nella promessa: e lo abbiamo fatto rischiando, anche nel metodo, il nuovo, senza fuggire o sottrarci. Così un primo momento è stato il provare a metterci in gioco, con la leggerezza, l’allegria e la serietà dei giochi veri. Ne è seguito un confronto con orizzonti più ampi di noi, sociali ed ecclesiali, poi la nostra solita conclusione guardando alla Parola di Dio.

Relatori

  • VINCENZO ROSITO, di formazione filosofo politico, docente di “Storia e cultura delle istituzioni familiari” al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia; professore invitato, Facoltà di Scienze Sociali, alla Pontificia Università Gregoriana e collaboratore del “Centro Fede e Cultura Alberto Hurtado” della stessa Università
  • STELLA MORRA, teologa, docente alla Pontificia Università Gregoriana, direttrice del “Centro Fede e Cultura Alberto Hurtado”

Programma e materiali

Venerdì 1 luglio

Mattino: “Disegnare mappe”

Introduzione ai lavori del mattino

Intervento di Uri Alon ai TED Talks, utilizzato per introdurre i lavori.


Pomeriggio: “Disegnare mappe comuni”

Introduzione ai lavori del pomeriggio

Sabato 2 luglio

“Questioni critiche: un mondo vasto”. Incontro con Vincenzo Rosito

Introduzione e relazione V.Rosito (prima parte)
Relazione V.Rosito (seconda parte)
Relazione V.Rosito (terza parte)

Presentazione PowerPoint di Vincenzo Rosito (in versione PDF)


Domenica 3 luglio

Mattino: Lectio divina (Gv 13)

Lectio (Stella Morra)

costellazioni orizzonte-nord

Seminario Pra d’ Mill, c’è il programma

Come annunciato pochi giorni fa, ritorna il Seminario estivo di studio a Pra d’ Mill, presso il Monastero “Dominus Tecum”, dalle ore 9,45 di venerdì 1° luglio al pranzo di domenica 3 luglio. Il tema per il 2022 è “IMMAGINARE IL MONDO. Una mappa di navigazione per il futuro”.

Con una pandemia ancora in corso, un mondo guastato dall’incuria ambientale, e una guerra “vicina”, matura la tentazione di pensare al fallimento, e di cercare come soluzione uscirne o sopravvivere altrove fuggendo nelle galassie, o trincerandosi in zone protette ed esclusive. Anche l’essere Chiesa è lambita da questa crisi del presente, tante possono essere le motivazioni per sostanziare la propria delusione e finire per immaginare un’altra Chiesa o di uscirne e basta. O trincerarsi nel già noto, cercando di ricostruire più o meno consapevolmente, i gesti e i pensieri rassicuranti che conosciamo (ma che forse non stimiamo più…). La fede cristiana custodisce paradigmi, concetti, esperienze che sono messi alla prova, il primo fra questi è il Futuro, che per chi crede è il nome stesso di Dio che si qualifica come promessa. Intorno a questo Futuro che viene, tra minacce, pericoli e speranze, si costruisce il nostro percorso.

Intorno alla metafora (ma non solo metafora!) della mappa, proveremo a tracciare i percorsi che animano i nostri desideri, da credenti nella promessa: e lo faremo rischiando, anche nel metodo, il nuovo, senza fuggire o sottrarci. Così un primo momento sarà il provare a metterci in gioco, con la leggerezza, l’allegria e la serietà dei giochi veri. Seguirà un confronto con orizzonti più ampi di noi, sociali ed ecclesiali, poi la nostra solita conclusione guardando alla Parola di Dio.

Di seguito la lettera di invito con i relatori, il programma, le note tecniche… Ricordiamo a chi è interessato a partecipare di non attendere gli ultimi giorni per iscriversi.

Pra d Mill 800px

Torna il Seminario a Pra d Mill dall’1 al 3 luglio

Nel 2020 e nel 2021 la pandemia ha costretto l’Atrio dei Gentili a ridurre a un solo giorno e a modificare il Seminario estivo, un appuntamento che da oltre 15 anni si svolge al Monastero “Dominus Tecum” di Pra d’ Mill. Quest’anno si riprende l’esperienza con le modalità solite: il Seminario di studio inizia venerdì 1° luglio, alle 9.30, e termina con il pranzo (compreso) di domenica 3 luglio. Il tema è in via di definizione, così come gli aspetti tecnici, legati all’ospitalità. Ma fin da ora l’associazione precisa che è possibile pernottare nella foresteria. Seguiranno (presto) l’indicazione del tema e le note tecniche per iscriversi.

Battocchio Riccardo

Disponibile il video dell’incontro sulla sinodalità

È disponibile la registrazione dell’incontro “Dove va la Chiesa di Francesco: la sfida della Sinodalità” svoltosi a Fossano il 18 maggio (vedi sotto).

Il relatore Riccardo Battocchio tra le altre cose ha ricordato che il termine in questi ultimi cinquant’anni è stato segnato da un “duplice spostamento di significato”. Il primo: mentre negli anni ’70 sinodalità veniva usato per interpretare eventi singoli e particolari (i Sinodi), nei primi decenni del nuovo millennio il significato evolve fino a “diventare un termine che indica un processo, un divenire nel tempo e nello spazio”. E il secondo spostamento: da sinodalità intesa come “impegno di alcuni soltanto nella Chiesa, a dimensione costitutiva dell’agire della Chiesa, intesa come insieme del popolo di Dio”.

La sfida della sinodalità per la Chiesa di Francesco

Cogliere la portata della Sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa, con particolare riferimento alla Chiesa italiana e alle Chiese diocesane, inserite nel più vasto cammino del Sinodo dei vescovi verso l’assemblea del 2023; riflettere sul fatto che la Sinodalità, come forma di condivisione del potere, è un antidoto formidabile al clericalismo, cioè quella mentalità condivisa da clero e laici che identifica la Chiesa con il clero. Una deriva più volte stigmatizzata da Papa Francesco che la ritiene, a ragione, tra le cause principali di alcuni mali della Chiesa attuale, non ultimo il dramma degli abusi sui minori.

Riccardo Battocchio

Avendo come orizzonte questi temi, l’Atrio dei Gentili, in collaborazione con la diocesi di Fossano, ha organizzato una serata dal titolo “Dove va la Chiesa di Francesco: la sfida della Sinodalità”. L’incontro si è svolto a Fossano, mercoledì 18 maggio alle 20.45, nell’Aula magna del Seminario interdiocesano (viale Mellano 1). A sviluppare il tema è stato invitato un relatore d’eccezione, il teologo Riccardo Battocchio, attuale presidente dell’Ati, l’associazione dei teologi italiani, professore invitato della Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il riferimento che fa da sfondo è il Documento preparatorio verso la 16ª Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” (7 settembre 2021).

In attesa del documento che raccoglie le conclusioni dell’Assemblea sinodale di Cuneo e Fossano, obiettivo della serata non è stato tanto riflettere sul Sinodo come evento puntuale, ma sulla sinodalità come forma, stile e struttura della Chiesa. E questo richiede una vera e propria conversione, che ha tempi lunghi, che si pone obiettivi di grande rilevanza; il Documento citato ne formula otto, ne riprendiamo due, come “assaggio”: “vivere un processo ecclesiale partecipato e inclusivo, che offra a ciascuno – in particolare a quanti per diverse ragioni si trovano ai margini – l’opportunità di esprimersi e di essere ascoltato per contribuire alla costruzione del Popolo di Dio”; “esaminare come nella Chiesa vengono vissuti la responsabilità e il potere, e le strutture con cui sono gestiti, facendo emergere e provando a convertire pregiudizi e prassi distorte che non sono radicati nel Vangelo”.

Il relatore Riccardo Battocchio tra le altre cose ha ricordato che il termine in questi ultimi cinquant’anni è stato segnato da un “duplice spostamento di significato”. Il primo: mentre negli anni ’70 sinodalità veniva usato per interpretare eventi singoli e particolari (i Sinodi), nei primi decenni del nuovo millennio il significato evolve fino a “diventare un termine che indica un processo, un divenire nel tempo e nello spazio”. E il secondo spostamento: da sinodalità intesa come “impegno di alcuni soltanto nella Chiesa, a dimensione costitutiva dell’agire della Chiesa, intesa come insieme del popolo di Dio”.

La registrazione della serata è disponibile sul canale Youtube delle due diocesi.

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