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Segnalazioni
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«Le
ho mostrato dove trovare l'oro, ma l'oro che trova è tutto suo».
Perdutamente innamorato della giovane allieva Camille Claudel, lo
scultore francese Auguste Rodin le svela tutti i segreti del
mestiere, mentre scolpisce le figure della Porta dell'Inferno,
destinata al Museo delle arti decorative di Parigi. È il 1883, ha
appena incontrato Camille, che ha 18 anni. Quando la vede per la
prima volta, riconosce in lei il talento della grande artista: «Ha
una natura profondamente personale, che attira per la grazia ma
respinge per il temperamento selvaggio». È subito passione:
Rodin la assume come modella, la ama alla follia senza però
rinunciare a Rose Beuret, la fedele compagna di vita, che lo
aspetta a casa e gli ha dato un figlio. Ma nell'atelier la regina è Camille, la sua «feroce amica», che modella le mani e i piedi delle figure nella Porta dell'Inferno senza stancarsi mai di cercare l'oro dell'arte, promesso dal maestro. E lo troverà grazie a capolavori come il busto di Louise Claudel, esposto al Salon degli artisti francesi nel 1886, che le apre le porte di una carriera tormentata, ora ricostruita per la prima volta in Italia grazie alla mostra Camille Claudel. Sculture che si è inaugurata il 31 maggio a Reggio Emilia (fino al 10 agosto, tel. 0522-45443, www. palazzomagnani.it., catalogo Skira): 50 opere selezionate da Sandro Parmigiani esposte a Palazzo Magnani insieme a 13 capolavori di Rodin.
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Segnalazione tratta dal Venerdì di Repubblica
9 giugno 2003
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